ETIOPIA, BURUNDI, RWANDA: IL VIAGGIO IN AFRICA DI DON GIORDANO

19 giugno 2015

Il nostro Presidente don Giordano è appena rientrato dal suo viaggio in Etiopia, Burundi e Rwanda per vedere i lavori relativi ad alcuni progetti che la nostra Fondazione sta finanziando e valutare altre realtà di bisogno per le quali attivare nuovi progetti.
Ecco alcune considerazioni significative in merito al suo viaggio.

"In Etiopia, oltre a incontrare diversi missionari, sono stato principalmente a visitare i lavori di costruzione del Villaggio di Abol, nella zona di Gambella, che la nostra Fondazione sta finanziando. I Salesiani della missione di Gambella hanno avviato la costruzione del Villaggio di Abol per la realizzazione di una chiesa, un salone multifunzionale, i pozzi per l'acqua, i servizi igienici, la casa per i maestri, la scuola. Rispetto alla visita di gennaio ho potuto verificare un avanzamento dei lavori e l'avvio delle attività con i bambini e ragazzi.
Il Burundi, invece, è un Paese veramente in subbuglio, con militari armati di AK-47 in ogni strada e una tensione più che palpabile nelle persone soprattutto nella capitale Bujumbura.
Nella città di Ngozi la nostra Fondazione ha iniziato la propria attività nel 1965, aiutando la costruzione del Liceo Don Bosco. In concomitanza del Cinquanetsimo della Fondazione, abbiamo scelto di sostenere un progetto in favore della stessa opera degli esordi.
Ho potuto verificare con mano, la povertà estrema in cui versa il Paese e la popolazione, di conseguenza anche l'opera Salesiana, sequestrata per alcuni anni dallo stato e restituita ai salesiani, versa in condizioni molto precarie sia da un punto di vista strutturale, delle attrezzatura e dei mezzi, che da un punto di vista igienico-sanitario.
Per questo motivo, oltre al progetto del Cinquantesimo per la ristrutturazione del Bloc 2 del Liceo, siamo a proporvi un impegno per l'acquisto di 200 materassi per il dormitorio dei convittori, in modo da sostituire quelli vecchi ormai in condizioni di totale deterioramento.
La mia visita, mi ha permesso di conoscere anche una realtà da poco sorta nella zona: l'Ouvre d'Orphelinat «Maison Cana» gestita dalle suore "Figlie di Maria Nostra Signora di Cana". Queste giovani suore, autoctone, hanno aperto, con l'ausilio di un Salesiano, 4 presenze nel territorio della Diocesi di Ngozi nelle quali accolgono circa 60 orfani. Visitando la Maison de Cana di Rutozo, incontrando le suore ho avuto modo di "lasciarmi rubare il cuore" dai bambini ospiti: questa è un'opera che offre un servizio ai più piccoli, poveri ed abbandonati che merita veramente tutto il nostro sostegno!
Anche la brevissima visita in Rwanda è stata significativa per iniziare a costruire le premesse per progetti futuri, in un Paese in cui la povertà c'è, ma si presenta in altri modi e forme.
Tutto quello che vi ho presentato è documentato da alcune immagini che trovate qui sul nostro sito.
Vi invito, inoltre, a prendere visione nella sezione progetti di quello relativo al dormitorio di Ngozi e a quello degli orfani della «Maison Cana»".