Etiopia, Pugnido - Racconto di Don Giorgio Pontiggia

26 novembre 2014

Stamattina i ragazzi e le ragazze dell'Istituto Elvetico di Lugano, durante il momento del "buon giorno", hanno avuto la testimonianza del missionario Salesiano Don Giorgio Pontiggia, responsabile della Comunità di Pugnido, nella zona a Sud-Ovest dell'Etiopia, nei pressi dell'opera salesiana di Gambela.
Don Giorgio ha raccontato ai giovani la situazione della sua missione, nella quale prosegue senza sosta le sue attività missionarie. Battesimi, creazioni di nuove strutture, lavoro di qualificazione del terreno… sono solo alcune dei molteplici fronti in cui i Salesiani sono impegnati. E mentre gli adulti sono solidali con chi è più colpito dalla siccità, i più piccoli si preparano a vivere il cammino dell’Avvento.
Il lavoro è continuo, senza tregua: "Non abbiamo avuto né ferie, né vacanze, soprattutto per il lavoro missionario e per l’attività di agricoltura e ri-forestazione", racconta don Giorgio Pontiggia, da 20 anni in Etiopia.
La siccità che ha colpito la Somalia e la “Somaly Region” dell’Etiopia non ha raggiunto direttamente anche queste terre, che anzi, hanno dato un buon raccolto. Ma gli effetti della siccità si sentono nel forte rincaro dei prezzi degli alimenti e nella scarsità di approvvigionamenti dalla capitale. Si prospetta un periodo molto difficile per la missione. “Contiamo ancora di più sulla vostra bontà”, dicedon Pontiggia, che aggiunge anche: “Riceviamo i vostri doni: somme di denaro, alimenti, materiale scolastico, sementi, farmaci… Queste poche poche parole hanno anche lo scopo di ringraziarvi di cuore per la vostra generosità”.
Il servizio continuo alle tante realtà collegate alla comunità di Pugnido si realizza grazie ai mezzi di trasporto adeguati al tipo di terreno. Il fuoristrada che per molti anni è stato utilizzato per questo scopo è ormai in condizioni critiche e per non far venir meno questa attività Don Giorgio ha proposto come impegno per l'Avvento ai giovani dell'Elvetico di aiutare la comunità di Pugnido ad acquistare un nuovo mezzo.
La Fondazione Opera Don Bosco nel Mondo ha deciso di farsi carico di questa richiesta e insieme ai ragazzi dell'Istituto Elvetico, alle loro famiglie e ai tanti benefattori vuole riuscire ad onorare questo impegno.