Etiopia, Pugnido - Notizie da Abba Filippo

23 febbraio 2017

"Carissimi amici, come state?

Spero bene, qui siamo in piena estate, il periodo più caldo dell’anno, una lunga quaresima che ci porta alla Pasqua, con temperature sui 40°.
Siamo a febbraio e tutte le scuole del paese fanno un periodo di vacanza tra il primo e secondo semestre, qui non ci sono le vacanze di Natale. Anche la nostra missione respira un pò, ma già dalla prossima settimana il nostro asilo e il nostro ostello riprenderanno a pieno ritmo con l’arrivo di tutti i bambini e i giovani. L’oratorio pomeridiano però è sempre aperto e pieno di vita con le giostre per i bambini e i vari tornei di calcio, pallavolo e basket per i ragazzi e i giovani. Anche le attività della parrocchia continuano, soprattutto quelle delle cappelle visto che possiamo raggiungerle tutte con la macchina.

In queste settimane abbiamo attivato anche alcuni progetti, grazie soprattutto a tanti amici che ci vogliono bene:
la realizzazione di alcuni pozzi a mano per l’acqua in differenti villaggi: Olaw, Pinkio, Thatha, Abol... molti amici ci stanno dando una mano, in particolare la Sig.ra Elisabetta con il progetto “Un pozzo per Andrea”, instancabile signora che in questi anni in giro per l’Etiopia ha già realizzato 15 pozzi in ricordo del figlio Andrea e ancora altri amici, ognuno con un “pezzo” di un pozzo, grazie di cuore. L’acqua è sempre un bene primario in questa zona dell’Etiopia, visto le temperature che raggiungiamo e visto l’assenza di un  acquedotto per portare l’acqua al villaggio e anche per purificarla.
la consegna di un bellissimo mulino nel villaggio di Aukoy: era da tempo che gli abitanti del villaggio ci chiedevano un mulino, quello che avevano si era rotto alcuni anni fa e per macinare il grano e fare la farina per poi fare la polenta, il cibo basilare per gli anyuak, dovevano fare più di 10 km a piedi per andare al villaggio di Jan Jor dove ce n’è un altro. Proprio in questi giorni lo abbiamo fissato al terreno dentro una piccola casetta nel villaggio, stiamo solo aspettando che il cemento si stabilizzi e tra una settimana comincerà a funzionare, per la gioia di tutti gli abitanti, soprattutto le donne incaricate di questo.
Ci siamo attrezzati per andare nei villaggi durante il periodo della quaresima e proiettare il film di Gesù in lingua anyuak. I protestanti di Addis Abeba hanno doppiato in varie lingue dell’Etiopia, e anche in anyuak, uno dei tanti film di Gesù, molto bello e semplice; ora vogliamo girare tutti i villaggi dove abbiamo una nostra chiesa, e sono ben 11, e proiettare questo film.
Abbiamo costruito un telo molto grande con varie lenzuola bianche, 4x3m, tenuto in alto da dei tubi dell’acqua, che poi innalzeremo sopra due pali di legno molto alti in una radura del villaggio. Abbiamo comprato un piccolo generatore (visto che nei villaggi non c’è la corrente) il proiettore, un dvd e un impianto per l’audio.
Ho già provato questa esperienza nei villaggi Nuer dove ero prima: mostrare il primo film in lingua locale, e il film su Gesù nei villaggi dispersi nella savana, raggiunge in profondità il cuore di moltissime persone, non parliamo dei bambini e ragazzi che restano veramente impressionati. Partecipano con attenzione lungo tutto il film e alla fine quando Gesù risorge, c’è sempre un lungo applauso per la gioia di vederlo ancora vivo. Le proiezioni iniziano alle 19 di sera, quando il sole tramonta fino alle 21, poi noi torniamo nella notte alla missione, sperando di non incontrare qualche leone...   

Anche all’interno della missione di Pugnido siamo partiti con la realizzazione di alcuni progetti, come due tettoie per i giovani dell’ostello con tavoli e sedie dove poter mangiare, sia a pranzo che a cena. I giovani fin’ora mangiavano dove trovavano un posto all’ombra, ma senza uno fisso per loro.
Il campo da pallavolo, con un bel piano in cemento dove ogni giorno giocano tutti i ragazzi e giovani dell’oratorio.  
Poi vorremo sistemare il grande salone che abbiamo vicino alla chiesa, rendendolo agibile per incontri, conferenze e anche film per i ragazzi dell’oratorio la domenica pomeriggio. Proprio per questo stiamo facendo fare delle panchine dove far sedere i ragazzi, delle tende per oscurare le innumerevoli finistre che ci sono, e cambiare i neon con delle luci più economiche. 
E poi un nuovo cancello d’entrata, dei nuovi piatti e bicchieri di alluminio per i bambini dell’asilo e per i giovani dell’ostello, e una piantagione di alberi nei terreni liberi della missione... insomma cerchiamo di darci da fare per migliorare la vita della gente e il servizio che la nostra missione offre.

Ogni giorno incontriamo tante persone, la loro vita, le loro difficoltà: Ariet, Abang, Acioni e tante altre donne che chiedono una casa dignitosa, Marta, Ajulu e ancora altre che chiedono del cibo, o del latte per il loro bambino piccolo, Priscilla, una giovane ragazza malata che chiede assistenza per le medicine, Ojulu vuole sposare una ragazza ma non ha i soldi e chiede un lavoro... cerchiamo di dare a tutti un momento di ascolto, di dialogo, di comprensione delle difficoltà, di aiuto e sostegno se possiamo.

Questo ci ricorda sempre che siamo qui non solo per portare qualche cosa, ma soprattutto per condividere la vita, le difficoltà e aiutare ad avere fiducia in se stessi, a pensare con speranza la propria vita nel futuro.

Un saluto a tutti e una preghiera reciproca

Abba Filippo"


Don Filippo Perin, sacerdote salesiano, è missionario dal gennaio 2009 in Etiopia e più precisamente nella regione di Gambella, una remota zona al confine con il sud Sudan. Ora si trova a Pugnido, a 3 ore di macchina da Gambella, un villaggio al centro dell’area popolata dall’etnia Anyuak.